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Movimentazione manuale dei carichi

La Movimentazione Manuale dei Carichi non è caratteristica di uno specifico comparto, ma riguarda la quasi totalità delle attività lavorative, assume quindi molta importanza per tutti i lavoratori.

Il D. Lgs. N. 81/08 dedica all’argomento un intero titolo,il VI (artt. 167-171) oltre all’Allegato XXXIII

Definizione:

Per Movimentazione Manuale dei Carichi il D.Lgs.81/08 intendele operazioni di:

Trasporto e sostegno di un carico ad opera di uno o più lavoratori, comprese le azioni del:

  • Sollevare;
  • Deporre;
  • Spingere;
  • Tirare, portare o spostare un carico.

Qualora tali azioni, per le loro caratteristiche o in conseguenza delle condizioni ergonomiche sfavorevoli, comportano fra l’altro rischi di lesioni dorso lombari.

Limiti

Il D.Lgs. N. 81/08 prevede che,nelle attività che possono comportare la movimentazione manuale dei carichi si verifichi se esiste la possibilità di eliminare queste operazioni, o di renderle meno faticose con l’uso di mezzi adatti, e siadoperi quindi per ridurre il rischio.

Questo rischio deve essere valutato tenendo conto delle indicazioni riportate nell’allegato XXXII.

Il D. L.vo n. 81/08 non definisce un valore limite del peso sollevabile dal singolo lavoratore

(Nel D. L.vo 626/94 si indicava unicamente il valore che, se superato, creava le condizioni di rischio.

Tale valore, era di 30 kg.

Per valutare l’insorgere di un rischio per la salute dei lavoratori è comunque necessario prendere in considerazione, oltre al peso del carico, anche i seguenti dati:

  • le dimensioni;
  • la forma e le caratteristiche;
  • l’altezza di sollevamento;
  • la distanza da percorrere;
  • la possibilità o meno di ripartire il carico;
  • le caratteristiche dell’ambiente di lavoro (quanto spazio si ha a disposizione,dove spostare i carichi, il percorso da fare. );
  • il tipo di mansione svolta dal lavoratore (se è temporanea, oppure ripetitiva con pause più o meno previste, oppure se è un lavoro normale e continuo).

Sono state perciò elaborate delle tecniche per determinare il cosiddetto

Peso Limite Raccomandato”.

 In particolare, per ogni azione di sollevamento si può fare uso del metodo proposto dal NIOSH nel 1993

Il D. Lgs n. 81/08 rinvia alle norme tecniche ISO 11228

Per le azioni di trasporto in piano si può invece utilizzare un’altra tabella che dà il massimo peso raccomandato in funzione del sesso, della distanza e frequenza di percorso, dell’altezza delle mani da terra.

Si ritiene generalmente che il rischio per la schiena delle persone adulte sia trascurabile se il peso del carico è inferiore ai 3 Kg.

Rischi

Una non corretta Movimentazione Manuale può provocare:

  • distorsioni,
  • lombalgie (il comune mal di schiena),
  • lombalgie acute o “colpo della strega”,
  • ernie del disco (che come conseguenza può portare la sciatica),
  • strappi muscolari, fino alle lesioni dorso-lombari gravi.

A questi rischi, strettamente legati all’attività, si collegano altri possibili rischi dovuti al trasporto di un carico:

  • esso può cadere, provocando contusioni o fratture;
  • può essere caldo o tagliente, con possibilità di ustioni o lesioni;
  • può non far vedere scalini o oggetti che si trovano per terra, facendo inciampare.

Obblighi del datore di lavoro

Al fine di eliminare i rischi connessi alla MovimentazioneManuale dei Carichi il datore di lavoro deve in primo luogo:

•         adottare le misure necessarie ad evitarla. Nel caso in cui laMovimentazione Manuale siainevitabile, egli deve adottare le misure necessarie per ridurre il più possibile i rischi, procedendo nel modo seguente:

•       valuta le condizioni di sicurezza e di salute connesse al lavoro in questione, tenendo particolarmente conto delle caratteristiche del carico:

•       (peso, forma, dimensioni)

•       fornendo ai lavoratori informazioni al riguardo;

•        fornisce ai lavoratoriadeguata formazione (relativa alle corrette modalità di Movimentazione Manuale, per esempio),

•        mezzi ausiliari appropriati e dispositivi di protezioneindividuali (DPI) adeguati;

•        sottopone i lavoratori a sorveglianza sanitaria

Norme generali dicomportamento

•         Non esistono normative specifiche che riguardino le corrette modalità per operare la Movimentazione Manualedei Carichi

•  Da studi di medicina del lavoro, di ergonomia e da esperienza acquisita, è possibile individuare il modo corretto di operare.Questo bagaglio di conoscenze deve esseredato dal datore di lavoro come informazione e come formazione, mentre illavoratore è tenuto a metterlo in pratica

Vediamo ora come deve comportarsi il lavoratore al fine di evitare i rischi:

•        deve assicurare che i piani di lavoro e le vie da percorrere siano sgombre;

•        deve verificare che il pavimentonon presenti pericoli di scivolamento, buche, corpi sporgenti, macchie d’olio, …

•        deve sincerarsi che l’ingombro del carico non sia tale daimpedire la visuale;

Per quel che riguarda invece i movimenti del corpo, possiamo dire che il lavoratore: deve rimanere in posizione eretta durante gli spostamenti;

•       non deve sollevarsi sulla puntadei piedi;

•       non deve estendere al massimo le braccia al disopra della testa, nè deve inarcare la schiena;

•       deve evitare movimenti bruschi, come per esempio sollevarsi di colpo.

deve sempre evitare le torsioni

Per quanto riguarda il carico,esso va:

•       tenuto il più vicino possibile al corpodurante il trasporto;

•       afferrato con il palmo delle mani;

. sollevato e deposto a terra con la schiena inposizione diritta, il tronco eretto, il corpo accoccolato e in posizione ben equilibrata distribuito in modo simmetrico ed equilibrato.

. movimentato possibilmente ad un’altezza compresa tra quella della testa e quella delle ginocchia (meglio ancora se disponibileper essere afferrato già a 60 cm da terra).

Quando due o più persone intervengono insieme per sollevare, trasportare, posare a terra un unico carico, occorre che tutti i loro movimenti siano coordinati e vengano eseguiti contemporaneamente.

Uso di attrezzi ausiliari

•        Per il trasporto o lo spostamento di carichi particolari o in posti particolari come le scale, è a volte necessario, altre consigliabile, fare uso di appositi strumenti ausiliari;

•        occorre però informazione eformazione sull’uso di tali strumenti, che devono inoltre essere a norma di legge, ovvero in molti casi possedere la marcatura CE.

Il trasporto di carichi a spalla è sconsigliato perché fa assumere al tronco una posizione obliqua, dunque scorretta; nel caso in cui non si possa fare altrimenti, perché tale maniera di trasportare le cose è comunque molto diffusa specie tra i lavoratori edili, si deve almeno non incurvare la schiena

•        Uno dei mezzi ausiliari più diffusi sono le carriole;

•        quando se ne fa uso, bisogna posizionare il carico in modotale da evitare il ribaltamento;

•        durante il trasporto si deve prestare la massima attenzione per evitare urti o scontri con persone o cose, evitando anche di percorrere assi di legno troppo strette e sottili.

•        Per il trasporto di gas compresso in bombole si devono usare gli appositi carrelli dotati di catenelledi staffaggio;

•        il trasporto di materiale pericoloso o nocivo deve avvenire facendo uso degli adeguati DPI.

Nel caso in cui sia necessario spostaremacchine o attrezzature di

grandi dimensioni, esse devono essere spinte o trascinate appoggiandole su tappeti scorrevoli o rulli appositi, prestando la massima attenzione al percorso e alle persone.

•       Quando occorre spostarsi suscale, si può far uso di diversimezzi come i:

•       carrelli con cingoli,

•       quelli a quattro ruote permantenere il carico in piano,

•       quelli appositi per le scale a pioli.

•        Altri mezzi molto usati sono icarrelli a mano:

•        essi non vanno caricati con unpeso eccessivo oppure in modo che il carico sia instabile, per evitare che si rovesci durante il trasporto;

•        è bene usare quelli regolabili inaltezza; anche in tal caso bisogna prestare la massima attenzione per non urtare niente e nessuno.

•        Esistono anche numerosi attrezzi che aiutano il lavoratore nella presa di carichi con superfici lisce, o con spigoli particolarmente taglienti o contemperatura elevata sono:

•        le ventose,

•        le cinghie,

•        le portantine a bretelle,

•        le pinze magnetiche, …

Ovviamente bisogna usarli correttamente, tenendo conto di quanto detto prima.

Per evitare di arrampicarsi su banconi o scaffali o cataste di prodotti immagazzinati, si puòfar uso

di appositi attrezzi”tirapacchi”.

Uso dei DPI

•        Per evitare infortuni agli artiinferiori dovuti alla caduta accidentale degli oggettimovimentati, è necessariofare uso delle scarpe antinfortunistiche se la valutazione del rischio ha individuato questapossibilità.

•        Allo stesso modo, per evitare contusioni e tagli alle mani, è necessario fare uso di guanti protettivi appropriati.

•        Nel caso in cui si spostino oggetti ad elevata temperatura oppure sostanze corrosive, oltre ai guanti, è necessario anche l’uso di appositi grembiuli pettorali o protezionispecifiche.

•        Spesso si rende necessarioanche l’uso del caschetto o degli occhiali di protezione.

I PRINCIPI DELLAPREVENZIONE

•        Partendo dal presupposto che occorre evitare lamovimentazione manuale deicarichi adottando a livelloaziendale misure organizzativee mezzi appropriati, quali le attrezzature meccaniche, occorre tener presente che in alcuni casi non è possibile fare a meno della MVC.

Caratteristiche delcarico:

è troppo pesante

•        30 Kg per gli uomini adulti

•        20 Kg per le donne adulte

•        le donne in gravidanza non possono essere adibite al trasporto e al sollevamento di pesi, nonché ai lavori pericolosi, faticosi ed insalubridurante la gestazione fino asette mesi dopo il parto (legge 1204/71);

•        è ingombrante o difficile da afferrare;

•        non permette la visuale;

•        è di difficile presa o pocomaneggevole;

•        è con spigoli acuti o taglienti;

•        è troppo caldo o troppo freddo;

•        contiene sostanze o materialipericolosi;

•        è di peso sconosciuto o frequentemente variabile;

•        è in equilibrio instabile o il suocontenuto rischia di spostarsi;

•        è collocato in una posizione tale per cui deve essere tenuto omaneggiato ad una certa distanzadal tronco o con una torsione o inclinazione del tronco;

•        può, a motivo della struttura esternae/o della consistenza, comportarelesioni per il lavoratore, inparticolare in caso di urto.

Sforzo fisico richiesto:

•        è eccessivo

•        può essere effettuatosoltanto con un movimentodi torsione del tronco

•        è compiuto con il corpo in posizioneinstabile

•        può comportare un movimentobrusco del corpo

Caratteristiche dell’ambiente dilavoro:

•         lo spazio libero, in particolare verticale, è insufficiente per lo svolgimentodell’attività richiesta

•         il pavimento è ineguale, quindi presentarischi di inciampo o di scivolamento per le scarpe calzate del lavoratore

•         il posto o l’ambiente di lavoro nonconsentono al lavoratore la movimentazione manuale dei carichi a un’altezza di sicurezza o in buona posizione

Azione Pegaso 2015

•        il pavimento o il piano di lavoropresenta dislivelli che implicano la manipolazione del carico alivelli diversi

•        il pavimento o il punto diappoggio sono instabili

•        la temperatura, l’umidità o lacircolazione dell’aria sonoinadeguat

Esigenze connesse all’attività:

•         sforzi fisici che sollecitano in particolare la colonna vertebrale,troppo frequenti o troppo prolungati

•         periodo di riposo fisiologico odi recupero insufficiente

•         distanze troppo grandi di sollevamento, di abbassamento o di trasporto

•         un ritmo imposto da un processo che non può essere modulato dallavoratore.

Inoltre il lavoratore puòcorrere un

rischio nei seguenti casi:

•       inidoneità fisica a svolgere il compito in questione

•       indumenti, calzature o altri effetti personali inadeguati portati dallavoratore

•       insufficienza o inadeguatezza delle conoscenze o della formazione

Esempio di come si deve sollevare in maniera corretta un carico da terra

Principali patologie               

Becchi artrosici (artrosi): sono piccole protuberanzeossee che si formanosul bordo dellavertebra. Possono provocare dolore locale; inoltre, secomprimono un nervo, determinano lacomparsa di formicoliie dolori alle braccia ed alle gambe

Lombalgia acuta (colpo dellastrega):

•        dolore acutissimo per la reazione immediata di muscoli ed altre strutture della schiena,a gesti di movimentazione scorretti o sovraccaricanti.

•        Compare nel giro dipoche ore e va considerata infortunio se avviene in occasione di lavoro.

•                 Ernia del disco:

la parte centrale del disco intervertebrale (nucleo polposo) attraversa l’anello fibroso che lo racchiude e fuoriesce dal disco, andando a comprimere il nervo.

•                 È spesso conseguenza di movimentazioni sovraccaricanti.

•                  Alterazioni della colonna (ex lavoro):             

1 – scoliosi;

•                  2 – schiena appiattita;

•                  3 – dorso curvo o ipercifosi

•                  4 – iperlordosi

Aumentano la probabilità di tecnopatie

Valori limite

•       Per azioni di sollevamento viene utilizzato comunemente il metodo NIOSH, che attraverso il calcolo

dell’indice di sollevamento permette di valutare la situazione.

•                 In quest’ultima situazione, oltread alcuni accorgimenti che il datore di lavoro adotterà dal punto di vista organizzativo:

•                 (es. suddivisione del carico, riduzione della frequenza disollevamento e movimentazione, miglioramento delle caratteristiche ergonomiche delposto di lavoro),è opportuno che il lavoratore sia a conoscenza che la MVC può costituire un rischio per la colonna vertebrale in relazione a:

Misure di prevenzioneprimaria

•         Misure ergonomiche:

•          meccanizzazione delle operazioniper ridurre i rischi connessi allamovimentazione;

•          utilizzo di mezzi adeguati per la movimentazione corretta dei carichi;

•           pianificare ed ottimizzare i tempi e lemodalitàoperative;

•          attenzione alla progettazione dei posti di lavoro per evitare movimenti inutili eposture incongrue

Misure di prevenzioneprimaria

•         Misure di informazione e formazione:

•         fornire ai lavoratori informazioni sul carico (peso, lato più pesante, ecc.)

•         indicare movimentazione corretta e rischi conseguentia quella errata;

•         formazione periodica sulle corrette tecniche di movimentazione;

•            controllo posture e movimenti errati;

•         insegnamento esercizi di rilassamento (con il coinvolgimento del Medico Competente)

Misure di prevenzionesecondaria

•         sottoporre gli addetti a tale movimentazione asorveglianza sanitaria, basata su accertamenti preventivi (verifica se il lavoratore potràsvolgere determinata mansione) e periodici (verifica se lavoratore può continuare a svolgere la mansione).;

identificare lavoratori con aumentato rischio di sviluppare patologie a carico delrachide;

•         allontanare dal rischio (o ridurre l’esposizione) i lavoratori suddetti.

•         Sfruttare al meglio l’occasione dei sopralluoghi periodici degli ambienti di lavoro congiuntamente al Medico Competente per valutare tale rischio.